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Posted By grim on aprile 27th, 2010

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Archive for aprile 26th, 2010

L’eterno divario – di Gianmarco Mattarella

Posted By grim on aprile 26th, 2010

Il mio intento è intervenire su questo blog con argomenti mirati e dall’immediata comprensione. Non mi ritengo un anarco insurrezionalista, voglio solo conto e ragione di ciò che vedo. E quello che vedo mi lascia sempre più perplesso.
Prima di intervenire riguardo la politica italiana vorrei portare alla vostra conoscenza, cari lettori, un problema di cui non si è mai discusso in 150 anni, un problema che a me sta molto a cuore, avendo vicine origini meridionali. Sto parlando del divario nord sud. Sud arretrato, sud mangiasoldi, sud ladro…è così che qualcuno ci descrive. Ebbene, l’ignoranza di questi signori, la stupidità, la barbaria, arriva ben oltre l’umana comprensione. Ciò consta peraltro di un’ignoranza storica  abissale. Ma torniamo indietro al 1861, Unità di Italia…agognata da quasi un secolo.

Il primo tricolore italiano

Ma davvero così tanto agognata? Certo! Non siamo qui certo per criticare l’unità del nostro paese, ma per criticare il modo in cui è avvenuta. Una conquista, la riunificazione del sud con il nord si è trattata null’altro che di una conquista.
Il Piemonte, lo stato più indebitato d’Italia, annetteva uno stato, il Regno delle due Sicilie, in cui circolava più di due terzi del denaro contante della penisola. Il sud italia, nel 1861 vantava fabbriche tessili (come Mongiana in Calabria) fra le più grandi del mondo, tanto che furono copiate pari pari, mattone per mattone da stabilimenti inglesi e persino russi! C’è chi potrebbe affermare: “ ma questo è falso…il sud non aveva mezzi di comunicazione, poche strade, ferrovie inesistenti”. Certo, stiamo parlando di un territorio montuoso, ma con un grande vantaggio, lo sbocco sul mare. Il Piemonte, la Lombardia, non hanno accesso al mare, è ovvia la presenza di vie di comunicazione terrestri. Il sud però aveva una grande risorsa…il mare! La flotta mercantile seconda solo nel mediterraneo all’Inghilterra, senza parlare della marina militare di altissimo livello.
Dopo il 1861 improvvisamente le fabbriche vengono chiuse. Tutto finisce, e con quale giustificazione? L’assenza di vie di comunicazione; poco importava che queste esistessero e che le industrie avessero un fatturato alto almeno quanto quello degli stabilimenti del nord. E la gente come reagì? Piuttosto male.
C’è innanzitutto da dire che il sud fu la parte di Italia più colpita dalla guerra civile che portò il nostro paese all’unificazione, molte

Briganti.

persone morirono, e per cosa? Per essere occupate e depauperate dai piemontesi! Ed è proprio da questo che nasce il brigantaggio. Cittadini, industriali, borghesi spinti alla fame, ma anche ex militari borbonici. Si parla di un milione di morti, una macchia vergognosa per il nostro neonato paese. Ma di questo non si parla. E perché? Per il semplice motivo che dopo 150 anni ci portiamo ancora dietro gli strascichi di questa unificazione, sacrosanta per carità, ma portata avanti in modo sbagliato,  penalizzando il sud, e così penalizzando l’Italia intera. Un paese come il nostro, le cui potenzialità sono enormi, le nostre differenze culturali ci arricchiscono, i nostri scienziati e intellettuali sono apprezzati in tutto il mondo.
Come si può spiegare che la cassa a favore del mezzogiorno costi solo dello 0.5 % del Pil. Come spieghiamo che la cassa per le zone disagiate viene utilizzata per l’EXPO e per finanziare alcune società di trasporto sul lago di Garda e sul Maggiore invece che per il rilancio dell’economia del sud? Come spieghiamo il fatto che per costruire l’alta velocità tra Torino e Milano ci sono voluti 50 milioni di euro, senza che si dovessero eseguire lavori così complicati, dato che l’opera è stata realizzata in pianura, e la costruzione del tratto Roma Napoli è costato la metà, in un tratto comunque molto complicato? Domande senza risposta, domande che nessuno si fa. Certo, ormai quando si vede un meridionale lo si addita come ignorante e primitivo, ma chi è che ci ha reso davvero così? Chi è che ci rende ancora così?
Il governo Berlusconi a parole ha fatto molto per il sud, ma i fatti dove sono? Dove sono i fondi per risanare la sanità? Da nessuna parte…bisogna finanziare l’EXPO e un ponte sullo stretto che serve solo alla Mafia. E dove sono le infrastrutture che davvero servirebbero? La Palermo Messina è completa DOPO 40 ANNI solo per un tratto, nonostante il premier abbia fatto finta di inaugurarla. Fumo negli occhi, buttato da lui e da Bossi. Si fa un gran parlare di federalismo fiscale.  Non sono contrario, anzi. Tuttavia voglio far presente che un intervento operato dalla Lega, atto al solo vantaggio dl nord, non farà altro che amplificare ancora di più il divario. Deve essere una riforma studiata, ampiamente condivisa, e solo allora si potrà cominciare a parlarne.
Siamo ormai vicini all’anniversario dell’unità del nostro paese, il  sud questa Unificazione l’aspetta ancora…
Viva l’Italia!

Gianmarco Mattarella