splash

Posted By grim on aprile 27th, 2010

La Fionda è il Blog di tutti, e proprio per questo tutti, ma proprio tutti, sono invitati a esprimere le proprie opinioni! Registrati al blog, bastano un nickname e una password, senza nessun dato personale!

Manda il tuo articolo all’indirizzo [email protected]

In alternativa, lascia un commento sul nostro Guestbook, o al termine di un Post!

Un blog senza partecipanti, non ha ragione di esistere, dunque vi invitiamo calorosamente a leggere e a scrivere sulla Fionda!

Il team della Fionda

—–OGNI LUNEDI’ ALLE 14 LA FIONDA TRASMETTE IN DIRETTA L’INTERVENTO DI MARCO TRAVAGLIO PER PASSAPAROLA. VEDI CANALE USTREAM NELLA BARRA LATERALE DEL BLOG—–

——– INVIA SMS GRATIS DALLA FIONDA! TROVI IL BOX D’INVIO IN FONDO ALLA PAGINA SULLA DESTRA ——–

 

Archive for maggio 13th, 2010

Appaltopoli – di Francesco Dal Moro

Posted By grim on maggio 13th, 2010

Quando i piccanti massaggi di Bertolaso hanno attirato l’attenzione dei media, dunque dell’opinione pubblica, la magistratura si è imbattuta in un Iceberg di cui allora se ne conobbe solo la punta: la premiata ditta Anemone-Balducci.

Puntuale s’aprì l’inchiesta, e oggi, l’inchiesta, è in procinto di fare tante vittime da allestire un maxiprocesso d’altri tempi.

Vari scandali come Tangentopoli, Affittopoli, Vallettopoli, Bancopoli, Calciopoli, (e forse è meglio fermarsi qui), hanno appassionato l’italiano come soap opere, o grandi film hollywoodiani enarranti intrighi di potere, giri di favori, intercettazioni e suicidi; l’italiano così appassionato a queste trame delittuose, potrà presto appassionarsi ad Appaltopoli, un nuovo capitolo della vergognosa storia scandalistica italiana.

Potenti funzionari pubblici, o comunque uomini di influenza, e servizievoli imprenditori bramosi d’appalti sono i nuovi attori, e la collusione il canovaccio.

Con queste premesse non può che nascerne una trama avvincente, per esempio una bella storiella che comincia nel 2000, anno del giubileo e finisce nel 2010 (?) anno dello smascheramento. 10 anni di regali e favori di ogni sorta, come cellulari, scaldabagni, prestazioni sessuali, massicci pagamenti in nero, elargiti dai generosi imprenditori ai potenti commettenti di appalti.

Ogni esempio non è puramente casuale, è il riferimento è rivolto a personaggi tutt’altro che immaginari.

Nel Computer di Anemone è stata rinvenuta una lista di oltre 350 personaggi tra politici, funzionari e vip vari. Tra i clienti dell’imprenditore sono risultati la già nota Protezione Civile, il ministero del Tesoro, due locali di Palazzo Chigi (la “casa” del Presidente del Consiglio), alti funzionari della polizia, il ministro Scajola, persino Pupi Avati.

Ristrutturazioni di case private, ma anche di strutture pubbliche come la sede del Sisde a Roma, o la sala Conferenze di Palazzo Chigi, milionari lavori commissionati al solito Anemone in cambio dei menzionati giri di favori. L’imprenditore s’ingrazia il politico, il politico indirizza le gare d’appalti più importante.

La magistratura sta scoprendo il livello immediatamente sottostante alla punta dell’Iceberg, e nei mesi, probabilmente nei prossimi anni, andrà sempre più a fondo. Tanti nomi e altrettante disperate dichiarazioni di innocenza invaderanno le prime pagine e i titoli di giornali e notiziari.

Il fulcro dell’inchiesta sarà probabilmente incentrato sul più imponente degli appalti vinto dalla cricca Anemone e Balducci, ovvero quello sui lavori alla Maddalena in occasione del G8, poi spostato a L’Aquila.

Anche sulla ricostruzione della terremotata città abruzzese sembra esserci la firma di Anemone.

In molti cercano un parallelismo storico con Tangentopoli, evidenziando però come un tempo, i politici collusi con l’imprenditoria finanziassero il partito, mentre ora semplicemente sé stessi.

Diego Anemone

Anemone, che ahimè in questo caso non è una pianta della divisione magnoliofita, ma la punta dell’Iceberg che farà affondare nellavergogna l’Italia, per l’ennesima volta, Bertolaso, l’uomo che arrivava ovunque e risolveva tutto, e qualche politico di spicco, saranno i protagonisti principali di questo nuovo capolavoro italiano.

Né Cinecittà né Hollywood saranno il set, ma un Tribunale di Giustizia.

E se davvero quest’Appaltopoli sarà un Tangentovoli Vol. II, che la Giustizia non lasci superstiti, visto che un sopravvissuto di Tangentopoli Vol. I è oggi Presidente del Consiglio.

WOOLFTAIL