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Posted By grim on aprile 27th, 2010

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Archive for maggio 15th, 2010

Ultim’ora

Posted By Tom on maggio 15th, 2010

Ultim’ora – Ieri mattina, Mariarca Terracciano, infermiera di 45 anni, impiegata alla Asl Napoli 1, la più grande in Italia, è morta, dopo lunghe sofferenze. Dopo uno sciopero della fame, Mariarca aveva deciso di protestare contro il mancato pagamento degli stipendi da parte della Asl, togliendosi ogni giorno 150 milligrammi di sangue; aveva, però, sospeso la lotta il 3 maggio, ma lunedì 10 è stata colta, mentre lavorava, da un improvviso malore, che l’ha portata a tre giorni di coma e poi alla morte. Il marito ha deciso di donare gli organi della moglie e oggi, sabato 15, ai suoi funerali aleggiava tristezza, rabbia e soprattutto incredulità per il modo in cui è morta.

Una donna che ha sempre dato tutta se stessa agli altri: i pazienti, la madre invalida, il marito e i figli e che continuerà a dare se stessa anche da morta tramite la donazione degli organi. Una donna sempre in prima linea nella lotta per i diritti dei lavoratori pubblici, come dimostrano i vari presidi al San Paolo di Napoli, a cui lei era sempre presente.

Ma una morte del genere non se l’aspettava nessuno. Secondo Maurizio Di Mauro, direttore sanitario dell’ospedale San Paolo di Napoli, Mariarca è morta per un arresto cardiaco che ha causato un “danno ipossico cerebrale”, cioè una carenza di ossigeno. Non sarebbe quindi morta per la protesta del sangue, che lei stessa aveva sospeso giorni prima: Bruno Zuccarelli, ematologo del Monaldi e sindacalista dell’Anaao Assomed, l’associazione medici dirigenti, commenta la vicenda dicendo che se “la sua protesta è consistita nel prelevare 150 ml di sangue al giorno per 4 giorni, allora non avrebbe dovuto avere problemi, a meno che la signora non avesse condizioni cliniche già compromesse”. Una donazione di sangue, di fatti, è di 500 ml di sangue. Amici e parenti sono convinti, però, che la rabbia, lo stress e la sofferenza abbiano sicuramente influito sulla salute della donna.

“Lo stipendio è un diritto!” Così dichiarava Mariarca, mentre procedeva ai salassi volontari di fronte alle telecamere di Julie Italia. Stipendi non corrisposti e una morte tanto improvvisa, quanto frustrante: per una dipendente pubblica deceduta in servizio, nessun dirigente della Asl di Napoli si è presentato ai funerali; figuriamoci, poi, se i politici, locali e nazionali, che tanto sanno riempirsi la bocca di lavoro e lavoratori, si sono degnati di onorare Mariarca, una donna morta sul lavoro e per il lavoro.

Link al servizio di Julie Italia su Mariarca –> Mariarca Terracciano e la lotta per lo stipendio

P&L
Tom