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Posted By grim on aprile 27th, 2010

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Archive for maggio 19th, 2010

La macelleria messicana – di Francesco Dal Moro

Posted By grim on maggio 19th, 2010

Dopo i sanguinosi fatti occorsi nel 2001 alla Caserma di Bolzaneto e alla scuola Diaz, dove le forze del disordine seviziarono manifestanti prelevati a caso tra una folla in delirio, la Giustizia condannò, seppur lievemente, alcuni degli autori di quel macello.

Li picchiarono, umiliarono, misero a carponi per farli abbaiare come cani, li costrinsero a stare ore su una gamba sola e poi sull’altra, li sfregiarono, stuprarono, raparono, e ricoprirono di sputi e torture………………………………….

Tuttavia la sentenza fu ancora più orrida dell’accaduto; i condannati furono solo alcuni funzionari della polizia, mentre i vertici della stessa vennero assolti. 13 condannati su 27, per un totale di 35 anni di carcere.

Successivamente sembrò opportuno premiare i macellai condannati, ricompensarli dell’onta subita dalla magistratura. Facciamo qualche esempio.

Vincenzo Canterini, condannato a 4 anni per i massacri alla Diaz e è stato promosso Questore e ufficiale di collegamento dell’Interpol all’Ambasciata di Bucarest italiana. Michelangelo Fournier, che collaborò con gli inquirenti e ammise di aver partecipato a una macelleria messicana, vergognandosi di quello che era successo, benchè reo confesso e condannato a 2 anni, è ora ai vertici della direzione centrale antidroga della Polizia di Stato.

Alessandro Perugini, famoso per avere preso a calci in faccia un ragazzo di 15 anni e condannato a due anni e 4 mesi per le sevizie di Bolzaneto e a due anni e 3 mesi per altri arresti illegali, è diventato capo del personale alla Questura di Genova e poi dirigente della Questura di Alessandria.

Oggi è arrivata la sentenza di secondo grado che ha appesantito, benchè non ancora sufficientemente, la pena. Un solo secolo di carcere per 25 imputati su 27, tra funzionari e vertici della Polizia, che firmarono ed eseguirono l’azione squadrista. Le condanne sono per falso ideologico e lesioni gravi.

Il reato di tortura non esiste nel codice penale italiano, e questo li salva da condanne più aspre.

Gli imputati sono stati condannati anche all’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni, e in qualsiasi altro paese democratico l’interdizione sarebbe stata a vita.

Gli agenti delle forze del Terrore già condannati in primo grado, e promossi dai loro capi, han visto inasprirsi le loro pene. Così ad esempio il citato Vincenzo Canterelli, s’è beccato un anno aggiuntivo di reclusione, rispetto ai quattro del primo grado.

E ora, in attesa del prossimo e ultimo step processuale, questi 25 uomini cosa faranno? Ce lo dice il sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano che ha così replicato a chi richiedeva le dovute e immediate dimissioni degli agenti condannati: «Questi uomini hanno e continuano ad avere la piena fiducia del sistema sicurezza e del ministero dell’Interno. Quella della corte d’Appello di Genova, è una sentenza che non dice l’ultima parola, in quanto afferma l’esatto contrario di quanto era stato stabilito in primo grado e quindi ora andrà al vaglio della Corte di Cassazione. Questo non significa che alla Diaz non sia successo nulla, ma la sentenza di primo grado aveva individuato delle responsabilità e distinto le varie posizioni».

Dunque in primo grado sono stati condannati solo alcuni, nel secondo quasi tutti, quindi anche alcuni precedentemente assolti; per sicurezza di non toccare chi potrebbe essere in realtà innocente, il Ministero dell’Interno non sospende nessuno e consente il regolare svolgimento dell’attività lavorativa di ciascuno.

Magari adesso, come accaduto dopo la prima sentenza, verranno pure elargite ulteriori promozioni.

In uno stato di diritto non solo sadici e accertati torturatori sono a piede libero, ma addirittura sono i tutori di questo finto stato di diritto.

Woolftail

ps ascoltate la Canzone del Maggio di Fabrizio De Andrè

pps È di seguito riportata una petizione da firmare assolutamente, affinchè venga introdotto il reato di tortura nel codice penale italiano; dovesse aver successo questa petizione, i macellai della Diaz e di Bolzaneto ne saranno comunque immuni per l’irretroattività delle leggi penali, ma futuri macellai ci penseranno su due volte prima di lasciar sfogo ai loro sadici divertimenti. Quindi firmate.

Presidente del Consiglio dei Ministri
Silvio Berlusconi
Palazzo Chigi
Piazza Colonna 370
00187 Roma
Fax (+39) 06 6794569

Egregio Presidente Berlusconi,

dando seguito alle raccomandazioni presentate in occasione della Giornata internazionale per le vittime della tortura, desidero chiederLe di ribadire pubblicamente la natura assoluta del divieto di tortura e mi permetto di ricordarLe gli obblighi del governo italiano:

1. introdurre nel codice penale il reato di tortura e ratificare il Protocollo opzionale alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura;

2. condannare pubblicamente le rendition, accertare il coinvolgimento dell’Italia in tali pratiche illegali, collaborare alle inchieste e ai procedimenti giudiziari in corso e alle indagini internazionali;

3. non fare affidamento sulle “assicurazioni diplomatiche” fornite da altri governi, secondo le quali le persone espulse dall’Italia non saranno torturate dopo l’arrivo;

4. rendere le norme del c.d. decreto Pisanu sulle espulsioni conformi agli standard internazionali sui diritti umani in materia di tortura e annullare le espulsioni già effettuate in assenza di tali garanzie;

5. assicurare che l’applicazione delle norme sull’effetto sospensivo nei casi di ricorso contro il diniego dello status di rifugiato, previste dalla legislazione sull’asilo entrata in vigore il 5 novembre 2008, costituisca una effettiva garanzia contro il refoulement e contro la tortura.

Distinti saluti.

http://www.amnesty.it/flex/FixedPages/IT/appelliForm.php/L/IT/ca/187 clicca qui per firmare la petizione