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Posted By grim on aprile 27th, 2010

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Archive for luglio 1st, 2010

Ultim’ora – Il TAR ha ammesso i ricorsi contro Cota

Posted By fred on luglio 1st, 2010

Nella giornata di ieri, il Tar del Piemonte ha ammesso i ricorsi sulle elezioni regionali tenutesi sul finire dello scorso marzo.

La discussione e la sentenza sono state tuttavia rimandate al 15 luglio, per la necessità di acquisire ed esaminare ulteriori documentazioni.

Accertata la falsità di tutte le firme della lista “Pensionati per Cota”, per la quale era già prevista una sentenza il 15 luglio, il Tar dovrà esaminare il ricorso dei Verdi, centrosinistra, contro i “Verdi Verdi”, centrodestra, cui contestano oltre 33.000 voti, più altri indefinibili per la quasi omonimia delle liste, che avrebbe tratto in inganno gli elettori, e quello dell’Udc contro la lista “Al centro con Scanderebech”, che dopo la scissione dalla stessa Udc si è aleata con Cota senza raccogliere nuovamente le firme.

La “cadrega” del signor Cota rischia di avere i giorni contati, ma lo scaltro governatore della Regione Piemonte ricorrerà inesorabilmente al Consiglio di Stato, che potrebbe impiegare diversi mesi per sentenziare, congelando nel frattempo il consiglio regionale.

Diciamo dunque, con maggiore esattezza, che la “cadrega” di Cota, “vinta” con soli 9.000 voti di scarto, rischia seriamente di avere i mesi contati.

Intanto i leghisti, dopo un disperato SOS al Quirinale, si sono armati di fiaccole, come le popolazioni dei villaggi settecenteschi che andavano a farsi giustizia con forconi e fiaccole, e hanno comunicato di essere pronti ad armare i fucili contro le istituzioni.

Qualcuno nota una forte deficienza di coerenza?

Francesco Woolftail Dal Moro

Tg1 e (dis)informazione di massa – di Ivano Maddalena

Posted By fred on luglio 1st, 2010

Periodo ricco di new entry per la Fionda d’Urto. Oggi diamo il benvenuto a Ivano Maddalena, già autore per Il Popolo Veneto. Questo articolo l’ha scritto due giorni fa, ma, considerati i contenuti, sarà attuale anche tra un anno.

Chiunque volesse collaborare con la Fionda, ci contatti nella casella mail  [email protected]

A ruota libera alcune riflessioni, dopo aver visto il Tg1 di oggi. Si prende atto che la scomparsa di Pietro Taricone, reso celebre dalla prima edizione del Grande Fratello, è la notizia con cui apre il telegiornale della rete ammiraglia. Certo, aprendo Facebook si trovano mille link sullo sfortunato Taricone. Io però mi chiedo. Quanti link sono stati dedicati o condivisi sul povero operaio nigeriano di 24 anni che una settimana fa era caduto in una macchina che macina il legno? E sull’operaio di 36 anni che potrebbe essere stato ucciso dalle esalazioni di acqua sulfurea nel parco delle Antiche Terme Iacobelli di Telese. Oppure a Davide Minuzzo morto a soli 18 anni in una fabbrica in provincia di Vicenza. E ancora ad Alessandro Orecchino Marra della provincia di Cesena…tutti morti sul lavoro…e ce ne sono tanti…tanti altri. Ma ciò non fa notizia ormai.
Mi aspettavo che oggi il Tg1 aprisse con la notizia della condanna di Dell’Utri, uno dei maggiori consiglieri e “compagni di merende” di colui che nonostante tutto ci governa tra una parola e l’altra, tra un’affermazione e la smentita di essa poco dopo.
Dell’Utri? Seconda notizia del Tg. Io mi limito a dire che sono rimasto stupito. Non credevo che Minzolini e i suoi riuscissero ad arrivare a tanto. Cioè a far passare l’idea che Marcello Dell’Utri è un povero innocente vittima di una sentenza “pilatesca”. Il servizio è tutto incentrato sull’assoluzione per i fatti accaduti dopo il 1992 e non una parola sui vent’anni di rapporti “continuativi e proficui” con le organizzazioni mafiose siciliane e l’estorsione che gli sono costate la condanna a 7 anni di galera.
Dice bene Di Pietro affermando che Dell’Utri i rapporti con la mafia li ha avuti eccome. Non cambia la sostanza. Come dire prima del 1992 una persona, dopo un’altra persona. Credo nella “conversione” ma Dell’Utri, caro Silvio, non è un buon “compagno di merende”, come non lo è Brancher e tanti altri. Il ministro Brancher ha rilasciato una intervista in evidente stato confusionale, eco dello stato confusionale in cui si trova l’intero governo con dichiarazioni che, anche nel caso di Cota, suonano come vere minacce ai giudici.
I commenti della maggioranza sono all’unisono: Dell’Utri è “una vittima”. Mi aspetto che Scajola esca dal suo silenzio e dica che Dell’Utri ha avuto sì rapporti con la mafia ma “a sua insaputa”.
A chi ha ascoltato il Tg 1 probabilmente sorgerà spontanea la domanda: “Ma per quale cavolo di motivo hanno dato 7 anni a Dell’Utri se è stato assolto?”
Inoltre sono amareggiato, non se ne parla già più. Si è concluso il G20 inutile come il G8. Si tratta di pura teatralità, comparsate che non portano a nessuna conclusione. Servono solo a far spendere le nazioni e a mostrare i soliti black block che spaccano la città per far dire: “Ecco cosa fanno i pacifisti!” Quelli non sono i pacifisti caro Fede Emilio, alias “yes man” di Silvio Berlusconi. Mi consenta Presidente una serie di domande (a cui lei non risponderà, ma…). Ora che ritorna ad occuparsi dell’Italia in Italia le chiedo: Perché non andiamo ad elezioni anticipate? Non sente il desiderio di rinnovare la classe dirigente del paese? Non vede che attorno a lei ci sta tutto un “magna magna”? Se va ad elezioni vista l’inconsistenza dell’opposizione vince ancora.
Dice bene Marcello Veneziani: “Presidente Berlusconi, sciolga la corte e riapra le iscrizioni alla classe dirigente del nostro Paese. Non perda tempo, lo faccia subito. Abbia il coraggio di tornare indietro su alcune nomine infelici, come quella di Brancher, cancelli i ministeri fantomatici, riveda i vertici del suo partito, faccia sloggiare gli abusivi, dal governo o dalle case dei preti, riconosca alcuni errori anche suoi personali e abbracci l’opera necessaria di una bonifica integrale. Si liberi dai collusi e dalle mezze calzette, o perlomeno li collochi al loro giusto rango, non ai vertici di ministeri, istituzioni e partiti”. Hai voglia che ascolti simile consiglio!
Ah, dopo Dell’Utri ora tocca a Cuffaro. I pm Di Matteo e Del Bene chiedono al giudice per l’udienza preliminare di Palermo che vengano inflitti dieci anni di reclusione all’ex governatore della Sicilia, ora senatore, dell’Udc. L’accusa è concorso esterno in associazione mafiosa, senza attenuanti. Cuffaro avrebbe messo in piedi una sorta di controspionaggio per informare i boss di indagini di polizia che li riguardavano.
E il Pd? L’opposizione. Ne parliamo un’altra volta. Preferisco concludere dicendo che ancora una volta in questi giorni abbiamo ricevuto una alta lezione di dignità, di coraggio e di rispetto delle regole istituzionali dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che oggi compie 85 anni. Auguri da parte di Fini e Schifani. Dalla Corte Costituzionale e dal ministro della Difesa Ignazio La Russa e dalle Forze Armate. Berlusconi avrà fatto gli auguri a Napolitano? Auguri Presidente Napolitano.

Ivano Maddalena

Ultim’ora; Zaccai, dall’MSI ai Trans, passando per il Pdl!

Posted By fred on luglio 1st, 2010

Pier Paolo Zaccai, consigliere provinciale di Roma, tesserato nelle fila del “Popolo dei Libertini”, è stato ricoverato, nella mattinata di oggi, in stato confusionale, presso l’ospedale Grassi di Ostia.

A condurlo sulla barella, una nottata da un amico transessuale, all’insegna delle piste, non da ballo ma da sballo, e del sesso con più trans; d’altronde, il partito dell’amore ama tutti indiscriminatamente.

Poco prima del suo prelievo da parte dei paramedici, giunti in ambulanza, si è messo, da buon “ducetto” svarionato e indolenzito, a tenere un comizio pseudopolitico, ululando, si presume acutamente, discorsi sprovvisti di giunture logiche.

La sua carriera politica iniziò nel Fronte della Gioventù, proseguì nel Movimento Sociale Italiano (MSI) di Almirante, “camerato” dei vari Fini e Alemanno, per poi confluire in Alleanza Nazionale e sfociare definitivamente nel Pdl, partito con il quale si è conquistato l’ultima poltrona provinciale romana. Insomma, il classico fascistello privo di coerenza, pubblica e morale.

I festini con cocaina e trans stanno diventando un “habitude” per politici e Vip, si pensi a Ronaldo, Lapo Elkann, o Marrazzo; un tempo, quando il Pdl “si chiamava” ancora “Dc”, preferivano la compagnia delle giovanissime, oltre all’immancabile polverina magica dell’esaltazione.

Tuttavia, qualcuno della vecchia scuola è rimasto, “conservatore” anche in questo ambito.

Provate un po’ a indovinare di sarà mai.

Francesco Woolftail Dal Moro