splash

Posted By grim on aprile 27th, 2010

La Fionda è il Blog di tutti, e proprio per questo tutti, ma proprio tutti, sono invitati a esprimere le proprie opinioni! Registrati al blog, bastano un nickname e una password, senza nessun dato personale!

Manda il tuo articolo all’indirizzo [email protected]

In alternativa, lascia un commento sul nostro Guestbook, o al termine di un Post!

Un blog senza partecipanti, non ha ragione di esistere, dunque vi invitiamo calorosamente a leggere e a scrivere sulla Fionda!

Il team della Fionda

—–OGNI LUNEDI’ ALLE 14 LA FIONDA TRASMETTE IN DIRETTA L’INTERVENTO DI MARCO TRAVAGLIO PER PASSAPAROLA. VEDI CANALE USTREAM NELLA BARRA LATERALE DEL BLOG—–

——– INVIA SMS GRATIS DALLA FIONDA! TROVI IL BOX D’INVIO IN FONDO ALLA PAGINA SULLA DESTRA ——–

 

Archive for luglio 8th, 2010

Ultim’ora; La Corte Costituzionale boccia anche il reato di clandestinità

Posted By fred on luglio 8th, 2010

Periodo di grandi bocciature per le leggi sfornate agli inizi dell’odierna legislatura.

Dopo le famigerate ronde, bocciate non più tardi di due settimana fa, un altro “capolavoro” del pacchetto sicurezza varato lo scorso Giugno, il reato di clandestinità, è stato giudicato incompatibile con la Costituzione.

Per l’esattezza l’articolo 3 della carta costituzionale italiana, forse il più importante, in quanto caposaldo di qualsiasi democrazia.

E’ l’articolo che al primo comma prevede l’uguaglianza formale tra tutti i cittadini, e la sua tutela attraverso quella sostanziale (gli interventi della Repubblica volti a ridurre le condizioni di disuguaglianza), disciplinata invece nel secondo comma.

Tra le varie distinzioni che l’articolo 3 vieta nel computo dei diritti civili, spicca proprio quella a base razziale. Una distinzione chiaramente adoperata dall’attuale governo xenofobo, in quanto prevedeva che Gianni e Moustafà, autori dello stesso reato, fossero condannati con pene diverse, in quanto la clandestinità risultava un’attenuante dello stesso reato, foss’anche furto di mutande.

Ma oggi, con il consueto anno di ritardo, la Corte ha detto di no.

Centinaia di associazioni, cattoliche e laiche, italiane e straniere, avevano immediatamente denunciato l’incostituzionalità di questo scempio; ma si sa, la Consulta vive in differita di un anno rispetto al resto del paese.

E’ doveroso, infine, evidenziare l’allergia patita da Berlusconi e seguaci per l’articolo 3 della Costituzione; non è infatti la prima volta che vi si scontrano con una legge ordinaria; già i lodi Schifani ed Alfano furono rispediti al mittente dalla corte, con la motivazione, tra le varie, di manifesta violazione dell’uguaglianza tra i cittadini.

La fresca immagine degli abruzzesi senza case sotto la lussuosa residenza del Premier, è l’emblema dei giorni odierni, sebbene riporti alla mia mente situazioni da feudalesimo: i braccianti, digiuni da giorni, si recano sotto l’immenso palazzo del Signorotto, invocando due pezzi di pane e un fazzoletto di terra.

Oggi le condizioni sono diverse, e le richieste anche. Ma la sfrenata disuguaglianza resta.

Francesco WOOLFTAIL Dal Moro