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Posted By grim on aprile 27th, 2010

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Archive for novembre, 2010

CRISI DI GOVERNO: la Presidenza di Berlusconi ha un mese di vita

Posted By fred on novembre 12th, 2010

Fli ritira lunedì i suoi innumerevoli ministri dal governo (uno!); dopo l’approvazione degli emendamenti alla manovra, che hanno priorità e quindi occuperanno le camere per le prossime due settimane, opposizioni e finiani presenteranno mozione di sfiducia al capo del governo se questi non si sarà prima dimesso.

Massimo un mese, dunque, e il Presidente della Repubblica stabilirà se tornare a nuove elezioni o instaurare un governo di transizione (nella medesima composizione parlamentare attuale) che si occupi delle vere problematiche del paese (tanto per dirne due, la disoccupazione giovanile e il profondo rosso che si registra nei conti pubblici) nei prossimi tre anni.

Questa seconda ipotesi appare la più plausibile ed auspicabile in quanto si è andati alle urne per eleggere il Parlamento già due volte negli ultimi quattro anni, e l’attuale situazione di grave crisi dell’economia e delle istituzioni dello stato necessita non già del gretto populismo di una nuova, ennesima, campagna elettorale, bensì di azioni mirate, urgenti e concrete.

Questo è il mirabolante specchio dell’attuale situazione politica italiana.

L’unica nota positiva in tutto ciò, è che finalmente Berlusconi, privo di cariche politiche e annesse scappatoie, finirà miracolosamente in giudizio, un giudizio più atteso di quello universale.

L’Italia onesta potrà allora sperare di vedere in rovina l’uomo che l’ha rovinata.

Francesco Woolftail Dal Moro

Le vecchie abitudini – di Emilio Fusari

Posted By fred on novembre 1st, 2010

Siccome le vecchie abitudini son dure a morire, e del resto ha raggiunto l’età in cui generalmente si è lasciati ad impiccarsi in pace a qualsiasi albero,le facce degli astanti avranno tradito un ghigno fra il compatimento e lo schifato all’ affermazione, forse la meno bugiarda della sua vita, che il premier ha rilasciato in eurovisione: “ Amo la vita e le donne, nessuno potrà farmi cambiare stile di vita”.Si registra una nuova intemperie in casa Berlusconi, una faccenda- l’ennesima-che ha per protagonista una minorenne e la sua non ben accertata amicizia con il premier. Sembra infatti che si sia prodigato personalmente, il 27 maggio di quest’anno, per far rilasciare la giovane che da qualche ora era trattenuta in questura a Milano con l’accusa di furto; e tra l’altro neanche chiedendolo a suo nome e per suo conto (come nessuno dei suoi poteri gli permette ma che certamente la sua posizione avrebbe permesso ) ,ma inventando la balla che vuole la giovane marocchina, in Italia senza permesso di soggiorno ed affidata ad una casa famiglia siciliana, nientemeno che la nipote del presidente d’Egitto Mubarak .Perché in fondo ,agli occhi del cavaliere, l’Africa e i suoi stati sono solo un dettaglio,uno vale l’altro se la cosa può servire ad aprire le porte della libertà alla sua giovane amica.

Ricapitolando: ad un premier di un paese occidentale, entrato in politica sedici anni fa per sfuggire alla galera o per non finire sotto i ponti (Confalonieri docet) ,e che da allora ha prodotto o ha tentato di produrre quantità innumerevoli di norme e salvacondotti che gli impedissero di essere giudicato per i reati più obbrobriosi del codice civile e penale (una gamma di reati che vanno dall’ evasione fiscale alla corruzione di testimoni, giudici e finanzieri fino ad arrivare all’ingombrante sospetto che mai ha saputo scrollarsi dal groppone di collusione mafiosa), si chiede ,da parte dell’opposizione e della stampa,di far luce su una vicenda di pressione su un pubblico ufficiale o ,addirittura,come fa qualche buontempone, di dimettersi per questo. Viene da chiedersi in quale Italia vivano questi signori, e se si sono accorti che queste richieste,giuste in qualsiasi paese che non abbia subito un vulnus così profondo nella sua vita democratica e nella rappresentazione plastica della sua essenza, hanno tuttalpiù la funzione di calmare la coscienza a chi non è riuscito ( o non riteneva opportuno farlo) ad impedire tutto ciò. Si mettano in testa,una volta per tutte, che dalla bicamerale in poi si è prodotto di fatto un cittadino al di sopra della legge e con diritti diversi da tutti gli altri,ed è inutile ora piantare paletti per fermare una valanga che si è staccata da un bel pezzo.

Si sarebbe allora dovuto dire buona la prima già lo scorso anno, quando impazzava la vicenda dell’altra minorenne napoletana Noemi , ma così non è stato. E la seconda o la terza si sa, trasformano in farsa anche le tragedie peggiori. Figurarsi una “innocente“ passione per donne che potrebbero essere sue nipoti che posto occupi nella scala di priorità del paese. Di chi non arriva neanche alla terza settimana del mese o che magari ha appena ricevuto una lettera di licenziamento,o di quella massa di precari che tutti i giorni ricevono schiaffi morali -se non ingerenze fisiche- da un datore di incertezza che detiene la chiave della tua sudditanza nel rinnovo di uno straccio di contratto. Ma evidentemente parlare di povertà nel paese del sole non è di moda, meglio gettarsi a capofitto nell’ultima puntata del giallo-nazionale e giocare con Vespa e le sue case delle bambole assassine piuttosto che ammalarsi il fegato con i conti che non tornano. Sembra davvero che la nostra vecchia abitudine (o vera natura?) di poveri ma belli non ci abbia mai abbandonato completamente ,e che dopo una parentesi di vita satolla passata troppo velocemente, al Gassman straccione tocchi di nuovo rimettersi in coda durante la messa per saziarsi con le ostie,ovviamente vestito di tutto punto.