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Posted By grim on aprile 27th, 2010

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Posts Tagged ‘fascismo’

Ultim’ora; Prorogato di sei mesi il pizzo della politica fascio-leghista

Posted By fred on luglio 22nd, 2010

“Per altri sei mesi i militari potranno essere impiegati a supporto di polizia e carabinieri nelle città, nei quartieri a rischio, per il pattugliamento e il controllo dei siti pericolosi” ha annunciato oggi in conferenza stampa il Ministro della Difesa Ignazio La Russa.

Il pattugliamento congiunto di militari e forze di polizia è stato prorogato, nella mattinata di oggi, fino al 31 Dicembre c.a., dal Consiglio dei Ministri.

Tutto ciò che si allontana dalla libertaria democratizzazione di un regime, viene prontamente eseguito dal nostro governo.

Le strade militarizzate sono un fenomeno più unico che raro nel “democratico” occidente; fenomeno che ci accomuna a Stati quali la Colombia o il Kenya.

Per quanto siano in costante crescita il disagio e la povertà dei cittadini, italiani ed immigrati, le dinamiche civili e sociali dello “stivale” non richiamano certo le condizioni dei paesi del terzo mondo; le dinamiche politiche, invece, vi paiono sempre più ispirate.

Affidare le chiavi di un così delicato Ministero, come la Difesa, in custodia ad un esaltato della guerra e delle armi, di formazione politica “Almirantiana”, non può comportare alcunchè di positivo.

I sindacati di Polizia hanno protestato ieri, e negli ultimi due anni, per la mancata sostituzione del personale (10.000 pensionamenti annui contro 2.500 assunzioni), per i tagli sull’addestramento delle reclute e sugli affitti delle caserme, nonché per la fatiscenza ed obsolescenza di macchine, armi e giubbotti antiproiettile.

Così, quando i poliziotti e i carabinieri recriminano per i tagli alle loro risorse, il governo replica, esattamente il giorno dopo, con la proroga dell’affidamento all’esercito degli incarichi a loro spettanti, non certo gratuitamente per le casse pubbliche.

Continueranno a essere infatti circa 4.000 i militari di pattuglia nelle strade, e lo Stato li pagherà per mansioni che non competono a loro e che abbandoneranno al termine dei sei mesi.

Resta utopia l’attesa di una strategia politica lungimirante e strutturale, in qualsiasi settore; solo disposizioni di breve periodo e per giunta al limite dei confini democratici.

La realtà è che il vero obbiettivo non è la sicurezza del cittadino, ma la paura che lo stesso deve provare.

Intimorire il cittadino, ed offrirgli protezione in cambio di consensi: è il pizzo della politica, il leit-motiv della propaganda elettorale di questo governo fascio-leghista.

Francesco Woolftail Dal Moro

Ultim’ora – Giunta comunale cade grazie a Facebook

Posted By grim on aprile 27th, 2010

Ricordate il post WEB 2.0 e Rivoluzione Digitale? Si parlava dell’effetto devastante che il Web 2.0 ha impresso nella società del terzo millennio, nonchè nella sua poltica.

Oggi è caduta la prima giunta comunale per “colpa” di Facebook. E’ avvenuto nel Comune di San Giovanni Bianco, in provincia di Bergamo, dove il sindaco e la maggioranza leghista, che da due anni amministravano il piccolo paese, si sono dimessi da tutte le cariche, a causa di un gesto sconsiderato di uno dei suoi esponenti, Iuri Milesi, nella foto accanto.

Come potete vedere dalla foto, (questa è solo una delle foto incriminate) il giovane consigliere comunale si fotografa con un bel braccio teso, dietro alla scritta “Fascismo e libertà” o altri cimeli nazisti.

A tal riguardo è intervenuto il segretario provinciale della Lega Nord Christian Invernizzi, che ha dichiarato che “è giusto prendersi le proprie responsabilita’ nei confronti degli elettori: quest’episodio e’ la goccia che fa traboccare il vaso”.

Dimissioni dunque rassegnate. Se da un lato è apprezzabile il fatto che, come avviene nel resto d’Europa a fronte di vicende delicate, una maggioranza politica rassegni la proprie dimissioni, dall’altro è impossibile non notare come ideologie sempre più radicate negli italiani, tendano ad amalgamarsi con pericolose ideologie che dovrebbero appartenere soltanto al baratro.

Francesco Dal Moro

Ultim’ora

Posted By Tom on aprile 25th, 2010

Ultim’ora – Continua l’ondata fascista in Europa. Oggi, 25 aprile, si sono chiuse le elezioni presidenziali in Austria, che hanno visto la prevista riconferma del presidente uscente Heinz Fischer del partito socialdemocratico d’Austria con il 79% di voti. Si attesta come secondo partito del Paese il FPÖ, il partito di estrema destra che portò al potere Haider, con il 16% di voti alla candidata Barbara Rosenkranz.

Come in Italia, in realtà, nessuno può considerarsi vincitore, dato che l’affluenza alle urne si attesta intorno al 50%, mai così bassa nella storia austriaca. Dimostrazione del fatto che, in tempi di crisi, la politica e le istituzioni non sono in grado di garantire la sicurezza sociale, di cui tanto si fanno portatori.

P&L
Tom

Ultim’ora

Posted By Tom on aprile 12th, 2010

La Guardia ungherese del partito Jobbik in una manifestazione anti-rom

Ultim’ora – Ieri, 11 aprile, in Ungheria si sono svolte le elezioni politiche, vinte con il 52,7% dalla formazione conservatrice Fidesz dell’ex-premier Orban. I socialisti, al potere da 8 anni, subiscono una grave sconfitta scendendo dal 43% al 19,3%. Ma la preoccupazione maggiore sta nel fatto che entra in Parlamento, per la prima volta, il partito di estrema destra Jobbik con il 16,7%.

Dunque, l’ondata fascista non si ferma in Europa: alle europee del 2009, l’Attacco Unione Nazionale bulgaro è arrivato al 12%; l’olandese Geert Wilders, alla guida del PVV, ottiene il 17%; in Italia e in Francia, alle ultime elezioni regionali, hanno festeggiato una significativa crescita, rispettivamente, la Lega Nord di Bossi con il 12% e il Fronte Nazionale di Le Pen con quasi l’11%.

Ancora una volta, la xenofobia, il razzismo, il bieco tradizionalismo e l’euro-scetticismo si dimostrano vincenti nei momenti di paura, instabilità e crisi.

P&L
Tom

Repressione e Civilità (scritto in giugno 2009, in occasione del dibattito sulle ronde nere)

Posted By CodaDiLupo on aprile 10th, 2010

C’è chi le chiama ronde, chi li considera semplici volontari e chi li definisce guardie. Io le chiamo squadroni. Qualunque nome vogliamo dargli, loro si sono nominati Guardia Nazionale Italiana, GNI, e in applicazione del disegno legge sulla sicurezza approvato alla Camera il 14 maggio 2009, pattuglieranno il territorio nazionale alla sua entrata in vigore. L’inaugurazione è avvenuta il 13 Giugno a Milano durante un convegno dell’MSI e ad oggi vantano oltre duemila adesioni. Il comandante sarà Augusto Calzetta, carabiniere pensionato con precedenti penali per storie di lucro su certe cremazioni. Come molti di voi, evidentemente non abbastanza, già sanno, in questi tempi di libertà e democrazia va formandosi un nuovo partito, il Partito Nazionalista Italiano, di carattere nostalgico-fascista e ricco di “nuovissime” idee per l’Italia del futuro. Leggendo alcuni di questi moderni e sani principi innovatori che il PNI porterà in parlamento, come la “pena di morte per usurai, profittatori e politicanti”, o la creazione di “un forte potere centrale dello Stato” e di “camere sindacali e professionali”, per non dimenticare il diritto di cittadinanza in esclusiva ai “purosangue” italiani, l’espulsione immediata di qualsiasi individuo immigrato dopo il 1977 (!) e l’abolizione di quelle forme di stampa che contrastano con il bene della comunità, balzano all’occhio ricordi di un passato non troppo lontano, e mai stato così vicino. Sarà la somiglianza fonetica tra PNI e PNF che trae in inganno, ma a me pare di sentire una storia già raccontata novant’anni fa, quando la minaccia pubblica non erano gli immigrati, bensì i “rossi”. Questo novello partito, i cui portavoce hanno già chiarito di essere in buoni rapporti con il PdL, non pago delle sue vedute ideologiche, è a capo della sopracitata GNI, quindi non sarà difficile supporre quali siano i compiti e gli obbiettivi di questa “associazione di cittadini non armati”. Alla Guardia Nazionale può accedere volontariamente qualsiasi cittadino maggiorenne intento a servire la Patria (termine a mio avviso ampiamente obsoleto per quelli che dovrebbero essere i nostri intenti europei); nei fatti le maggiori adesioni provengono da ex appartenenti alle forze armate (circa il 30% sul totale), dove certe ideologie non è un mistero che siano sovrane. Questi patriottici volontari indosseranno uniformi con camice e pantaloni grigi (un leggero schiarimento delle camice e dei pantaloni neri), con spille e stemmi accessori raffiguranti il loro (o meglio anche loro) simbolo, ovvero l’aquila romana imperiale, anfibi, cintura e cravatta neri, per concludere un elmo simile a quelli antisommossa in dotazione alle forze dell’ordine (o il basco militare) e una grossa torcia-manganello elettrica in metallo; la ciliegina sulla torta del completo è la fascia che porteranno al braccio: a sfondo nero e raffigurante lo “Schwarze Sonne”, ovvero il sole nero, simbolo germanico che adorna il castello di Wewelsburg, ex quartiere generale delle SS, che venne ripreso appunto nel contesto dell’esoterismo nazista. Molte polemiche sono seguite alla scoperta di questo particolare, e la GNI, tramite il proprio sito ufficiale, guardianazionaleitaliana.org, ha precisato, con un rapido copia e incolla da Wikipedia, che “l’esposizione del Sole Nero non ha finalità politiche ma assolve alla sua funzione rituale legata alla dottrina e al simbolismo cosmologico dell’Odinismo”; sbagliamo dunque a considerarla una ripresa di simbolismi nazisti, in realtà loro sono semplici seguaci di Odino, e non c’è dunque motivo di dubitare che il loro compito di ronda sarà di raccontare del panteismo e non di rappresentare il braccio di un partito neo-fascista.
In realtà, stando a ciò che sostiene il loro sito, sempre attraverso un veloce copia e incolla, ma questa volta dallo Statuto della Guardia Nazionale Padana (avete mai notato che sono riusciti a introdurre un ossimoro in una sigla?), il loro ruolo sarà “promuovere e coordinare iniziative di responsabilizzazione civica, di moralizzazione, di tolleranza e pacifica convivenza tra gli uomini, indipendentemente da diversità di opinioni, ideologie, lingua, cultura e razza, anche prestando la propria assistenza ai cittadini al fine di garantire agli stessi la possibilità di partecipazione democratica a manifestazioni pubbliche, convegni e congressi organizzati da movimenti ed associazioni”. Questi nobili obbiettivi stonano quel tanto che basta innanzitutto con gli slogan del loro partito capo, come l’espulsione immediata di immigrati anche regolari e radicati in Italia da decenni e l’abolizione di testate giornalistiche che nuotano contro corrente, e secondariamente con il loro compito di vigilanza, avete mai visto un carabiniere o un poliziotto promuovere forme di democrazia o tolleranza? Io no. Se quelle fossero le loro reali mansioni previste, allora dovremmo chiamarli animatori anziché vigilanti o squadristi. Chiaramente in Italia, paese che grazie alla legge Scelba vieta l’apologia e la formazione di gruppi fascisti, certi pensieri vanno mascherati per essere accettati e poter prendere piede nella società; poi c’è chi è abile nel farlo, e chi non lo è, ma poco conta poichè in un governo così profondamente anticostituzionale spesso i reati sono Legge.

Per concludere, mi sembra corretto citare alcune frasi, tratte dal suo blog personale, di Gaetano Saya (nella foto accanto), ex massone e 007 della NATO, indagato sulla vicenda dei “servizi paralleli”, e rinviato a giudizio per diffusione di “idee fondate sulla superiorità e l’odio razziale”, che è considerato ideatore ed ispiratore della GNI. “L’uso della libertà minaccia da tutte le parti i poteri e le autorità costituite. (…) A noi il dovere di reprimere, la repressione è il nostro credo. Repressione e Civiltà. (…) Noi vogliamo ripulire l’Italia dal marcio che vi si annida, vogliamo riportare una ferrea disciplina in tutta la Nazione.” Parole che smentiscono i doveri da loro stessi dichiarati e sopra riportati. Parole chiare.

Francesco Dal Moro