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Posted By grim on aprile 27th, 2010

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Posts Tagged ‘legittimo impedimento’

Una decisione ineluttabile – Emilio Fusari

Posted By fred on aprile 27th, 2011

L'uomo radioattivo... per le istituzioni democratiche!

Con il candore di un bambino che confessa una marachella,il premier,ieri, ci ha informati del fatto che lo stop al nucleare è solo un escamotage per evitare il referendum che si terrà il 12 giugno, quel referendum che già si era tentato di azzoppare non facendolo coincidere con il secondo turno delle amministrative.Il nucleare,dice, è cosa troppo importante perché venga decisa da un gregge di pecore impaurite che magari possa prendere,in preda ad isterismi“irrazionali”dovuti a futilità come l’esplosione della centrale di Fukushima, la decisione sbagliata.Va da se che la decisione sbagliata è quella che non coincide con la sua.Ha aggiunto in seguito,per dare a questa scelta scellerata le sembianze di un destino predisegnato ed indipendente dalla sua od altrui volontà, che si tratta di una decisione ineluttabile.

Non è una novità che Berlusconi consideri il popolo sovrano,il tanto sbandierato popolo della libertà, libero solo di certificare la fiducia a lui e non in grado di avere decisioni indipendenti dalla sua volontà, in una sorta di artificio simil-democratico che di democratico ha solo la forma ma non la sostanza, un particolare che traccia il solco fra liberi cittadini e sudditi. La novità sta invece nel nuovo elemento introdotto nella dialettica dell’unto dal popolo:l’ineluttabilità della scelta, un destino già tracciato che lui,cocchiere di una carrozza impazzita,accetta sulle sue spalle e gestisce al meglio senza esserne artefice.Una sorta di nave in tempesta che il salvatore della patria ha il dovere di portare in salvo nel porto più vicino,un destino ineluttabile appunto.

E’pleonastico ricordare che le modalità di approvvigionamento energetico di uno Stato ricadono nel novero di una libera scelta dell’esecutivo, non sono un evento eccezionale o una sciagura da affrontare ma semplicemente questioni ordinarie che tutti i governi affrontano ed in base alle quali vengono giudicati dai cittadini. Non è pleonastico,vista la poca pubblicità sui media tradizionali, ricordare però quali sono i quesiti referendari sottoposti ad abrogazione e su quale dente dolente batte la lingua.

Si tratta di quattro quesiti,due riguardanti l’acqua pubblica( nello specifico nel primo si vuole abrogare il decreto Ronchi che impone,entro la fine del 2011, a tutti i gestori pubblici del servizio idrico di indire pubbliche gare di appalto per la loro privatizzazione mentre nel secondo si vuole abrogare la conseguente determinazione della tariffa idrica), uno il ritorno al nucleare con la costruzione di 5 nuove centrali ed infine l’ultimo, meno importante per noi ma di vitale importanza per il sultano:l’abrogazione del legittimo impedimento a comparire in udienza per il Presidente del Consiglio. Col senno di poi inserire l’ultimo quesito fra quelli referendari è stato come mettere una mela marcia in un cesto di frutta matura,dato che agli effetti pratici è stato già spuntato dalla Consulta ed è quindi inservibile. Purtroppo per noi, a livello politico sarebbe un disastro per la sua immagine ed allora, solo per non buttare questa lancia spuntata, farebbe (ed ha fatto) carte false. Nessuno immaginava,prima di Fukushima,che il 12 giugno si sarebbe potuto raggiungere il quorum,il Satrapo dormiva fra quattro guanciali fino a quando il disastro giapponese ha risvegliato lo spirito referendario e soprattutto, sarebbe ingiusto non dirlo,la paura che si possano costruire centrali nucleari in Italia.Ecco cacciare dal cilindro allora una norma che rinvia ad un momento di maggior sicurezza atomica la costruzione delle nuove centrali. Probabilmente quando la terra smetterà di fare la terra,penserebbe anche il penultimo dei folli, smentito subito dall’ultimo che ha rassicurato gli amici francesi della ripresa quasi subitanea(soltanto il tempo di evitare il referendum) dei lavori.

Chi lo conosce bene dice di lui che tutti vorrebbero insegnare a Berlusconi a fare Berlusconi.Probabilmente è vero,dopo quest’ultima uscita sono stati versati fiumi d’inchiostro per gridare all’ultima gaffe o all’ultimo gesto d’arroganza di un Sultano folle ormai al di sopra di ogni regola democratica. Aggiungo però che di una pazzia molto cosciente si tratta. Ora che ha trasformato anche i quesiti ambientali in un referendum pro o contro di lui sarà molto più facile per i suoi famigli avere pezze d’appoggio per un discorso altrimenti ingestibile. Sarà più facile blaterare, se l’ufficio centrale della Cassazione dovesse comunque ammettere il quesito nucleare,di toghe politicizzate e persecuzioni anche politiche oltre che personali. Il tutto condito come al solito da una scientifica confusione atta a mistificare e annebbiare i confini di qualsiasi affermazione che smentisca il suo altrimenti inappellabile discorso. Bisogna uscire da questa palude:è possibile solo andando tutti alle urne il 12 giugno e votando Si ai quesiti referendari.

Emilio Fusari

Ultim’ora; Brancher si dimette e chiede il rito abbreviato. E così l’acqua divenne benzina…

Posted By fred on luglio 5th, 2010

Il ministro Brancher, dopo aver vigorosamente dichiarato per due settimane l’impossibilità delle sue dimissioni, si è oggi dimesso.

Ma non solo, dopo aver rinunciato al legittimo impedimento, dopo aver rinunciato “irrevocabilmente” al suo finto ministero, ha addirittura chiesto di essere processato con il rito abbreviato, ovvero senza appelli e ricorsi. Quando la V sezione penale del Tribunale di Milano emetterà una sentenza sullo scandalo della Banca Antonveneta, inerentemente alla posizione di Brancher, l’0rmai ex Ministro subirà le decisioni dei magistrati senza se e senza ma.

Tutta questa disponibilità, due settimane dopo l’istituzione a Ministro con consegente invocazione del legittimo impedimento, puzza di bruciato. Per l’esattezza di governo che brucia, con un governo tecnico, o a larghe intese, o addirittura nuove elezioni, all’orrizonte.

E allora il Presidente Pompiere sacrifica l’ultimo arrivato, il più classico delle vittime, per gettare acqua sul fuoco.

Speriamo sia oramai troppo tardi, e l’acqua diventi benzina. L’ultimo miracolo di Berlusconi, a suo dire il Gesù del 2000.

Francesco Woolftail Dal Moro

Ultim’ora; Brancher, molto gentilmente, rinuncia all’illegittimo “legittimo impedimento”

Posted By fred on giugno 27th, 2010

“Il nostro assistito – recitano i legali di Brancher – ha deciso di acconsentire lo svolgimento dell’udienza del 5 luglio”.

Così, un po’ a sorpresa, Filippo Dinacci e Piermaria Corso, avvocati del “delinquente low cost”, hanno annunciato alla stampa il gentile acconsentire di Brancher allo svolgimento del suo processo.

Perchè in Italia, se sei Ministro, puoi usufruire dell’illegittimo “legittimo impendimento”, e vietare alla magistratura di giudicare le tue malefatte. Malefatte mica da ridere, per altro. (per le bricconate di Brancher → Un delinquente low cost, l’ennesima presa in giro del governo sul federalismo)

L’onorevole ricettatore, nominato Ministro da due giorni, ha immediatamente invocato il pronto soccorso del legittimo impedimento, sollevando un polverone bipartisan.

Le opposizioni unite, pur con qualche riserva dell’Udc, la ex scottata ma ancora innamorata, erano già attive nella raccolta “indifferenziata” di firme per una mozione di sfiducia verso il neo-ministro.

Nella stessa maggioranza, Finiani e Leghisti hanno preso le distanze dall’ennesima frittata del governo con dichiarazioni di pubblica incomprensione verso il nuovo Ministero “ad personam”.

Il Pm accusato s’è sentito preso il giro, e persino Ponzio Pilato Napolitano ha constatato, in un comunicato ufficiale, l’insussistenza delle pretese di scudi processuali.

Ma con somma gentilezza del ministro senza portafoglio (il suo portafoglio resta comunque più gonfio di tutti i nostri messi insieme), le udienze e le sentenze potranno svolgersi regolarmente.

Certo, con questo clamoroso autogol ha già firmato una mezza autocondanna, dichiarandosi implicitamente colpevole; ma questi sono problemi suoi.

Per una volta, non ci riguardano.

WOOLFTAIL

Ultim’ora; Ma il legittimo impedimento?

Posted By grim on maggio 9th, 2010

I quasi ex coniugi

Ieri Silvio Berlusconi si è sottoposto a un faccia a faccia con Veronica Lario, di fronte al giudice Gloria Servetti e ai rispettivi legali.

L’incontro è stato dettato dall’esigenza di discutere i termini economici della separazione; le parti erano finora molto distanti, ma dopo il lungo incontro di ieri pare che i quasi ex coniugi stiano giungendo a punto di incontro.

Non mi interessa addentrarmi nelle loro questioni personali, ma voglio solo porvi una domanda.

Perchè quando il premier deve recarsi in tribunale per farsi giudicare ha sempre qualche impegno istituzionale che lo costringe a ricorrere al legittimo impedimento, mentre quando deve presentarsi dal giudice per discutere le sue faccende personali tutti gli impegni politci svaniscono magicamente?

Francesco Woolftail Dal Moro

Ultim’ora

Posted By CodaDiLupo on aprile 10th, 2010

Berlusconi in Tribunale durante un processo per mafia.

Ultim’ora – Il Presidente Berlusconi è stato stamattina rinviato a giudizio nell’ambito dell’inchiesta Mediatrade-Rti. Nuovo processo dunque, con l’accusa di evasione per 8 milioni di euro e appropriazione indebita di 34 milioni di dollari. Tuttavia il leggitimo impedimento sospenderà il nuovo processo per 18 mesi, scaduti i quali ne resteranno sei per emettere una sentenza, nel caso non certo improbabile in cui il processo breve, già approvato in Senato, venga approvato anche alla Camera. Chi consosce un minimo i tempi della macchina giudiziaria italiana converrà nell’impossibilità di istruire un processo e giungere fino alla sentenza in sei miseri mesi. nO WaY

Francesco Dal Moro

Nuovi processi, nuove scappatoie – di Francesco Dal Moro

Posted By CodaDiLupo on aprile 10th, 2010

Oggi il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, o Ponzio Pilato come suole definirlo Di Pietro, ha firmato l’ennesimo atto di un governo che lavora per una singola persona molto più che per gli altri 59.999.999. Il legittimo impedimento è stato dunque promulgato. Questo consente ai componenti del Consiglio dei ministri di sospendere processi pendenti per 18 mesi. Decontestualizzando, questa norma avrebbe un senso. È nei diritti della persona la possibilità di seguire e organizzare la propria difesa, e questa tesi decontestualizzata è quella fornita dagli avvocati del premier. Peccato che ogni circostanza richieda il contesto, e il contesto, tanto per cambiare, è opaco e gremito di ipocrisie. Tralasciamo il fatto che ministri e premier, in uno Stato funzionante, dovrebbero essere immacolati, e non di certo inquisiti o condannati. Così non è, e non solo in Italia, e non possiamo che prenderne atto. Concentriamoci piuttosto sul caso specifico, sul contesto per l’appunto. Il presidente del Consiglio è imputato in diversi processi, in nessuno dei quali si è mai degnato di presentarsi. Il lodo Alfano sembrava avergli fornito l’ennesima via di fuga, non fosse per la bocciatura occorsa in Ottobre con sentenza della Consulta, con sei voti incredibilmente contrari alla stangata e un giudice della Corte Costituzionale a cena con il premier la sera prima delle votazioni, a dimostrazione che anche i successi della democrazia, in Italia, portano inesorabilmente delle macchie.

Fallito il lodo Alfano, dicevamo, si è tentato con una riforma della giustizia ad ampio raggio, comprendente, tra le varie, la separazione delle carriere di PM e giudici – rendendo i pubblici ministeri autonomi dal CSM senza tuttavia collegarli ad altri organi indipendenti, li pone di fatto in subordinazione alla Polizia, e quindi al Ministero dell’interno, dunque all’esecutivo -, e il processo breve già approvato in Senato. Quest’ultimo pretende di accorciare i processi penali abbassando i limiti della prescrizione per grado e non riorganizzando le scarse risorse a disposizione della magistratura, vera causa dell’apocalittica attesa di una sentenza, con un po’ di tagli al sistema giudiziario di contorno, il che porterà inevitabilmente a prescrizioni su prescrizioni, ovvero non-sentenze, migliaia di condanne mancate a evasori, corruttori, ma anche assassini o rapinatori (casualmente due processi del premier finirebbero immediatamente in prescrizione, insieme ai processi Cirio e Parmalat su tutti, in cui milioni di italiani hanno perso i loro risparmi). È dunque di facile intuizione quale sia lo scopo di tutte queste riforme e controriforme, in cui rientra il legittimo impedimento che oggi è divenuto legge. L’imputato non si presenta mai ai processi, ma ne chiede ugualmente la sospensione perchè non può presentarsi a causa di impegni politici! Il paradosso è evidente.

Magari qualcuno spera che, prescritti questi due processi grazie al legittimo impedimento, Berlusconi si dia pace e ricominci a condurre i lavori di governo, e del parlamento, in una direzione utile al paese e non a sé, risparmiando magari la macchina giudiziaria da tagli e riforme salva criminali. Chi vi scrive nutre seri dubbi a riguardo, perchè il lupo perde il pelo ma non il vizio. Nuovi processi, nuove scappatoie.

WOOOLFTAIL