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Posted By grim on aprile 27th, 2010

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Posts Tagged ‘terremoto’

Siamo al capolinea – di Alessio Spadola

Posted By fred on giugno 29th, 2010

Diamo il benvenuto ad Alessio Spadola, nuovo collaboratore della Fionda.

In molti credono che la legge sull’intercettazioni passata al Senato sia stata creata per difendere la nostra privacy perchè è cosi che ci è stato detto dal governo. Ma forse è il caso di ricordare, come piu’ volte fatto dai vari giornalisti e opinionisti, cosa vuol dire impedire agli inquirenti di usarle.
Solo in questi ultimi anni grazie alle intercettazioni telefoniche e ambientali sono stati smascherati politici, mafiosi, dirigenti calcistici, imprenditori… Senza di esse non sarebbe mai stato possibile sapere di Calciopoli, non sarebbe mai stato possibile ascoltare, dalle loro vive voci, due imprenditori che ridono e giosicono del terremoto a l’aquila pensando ai frutti che avrebbero raccolto sulle spalle di nostri connazionali rimasti sotto le macerie, non sarebbe stato possibile ascoltare il nostro Presidente del Consiglio che cerca di “far fuori” giornalisti a lui indigesti, o le sue splendide conversazioni con il Sen. DellUtri, non sarebbe stato possibile arrestare tangentisti o mafiosi o medici senza scrupoli nella clinica degli orrori. Nulla di tutto questo sarebbe stato possibile. Forsè è questa la privacy da difendere?

Dicono che il reato di mafia è escluso, ma quasi in tutti i casi capita che vengano messi sotto intercettazioni personaggi per reati non a stampo mafioso per poi scoprire successivamente il legame di associazione mafiosa.

Tutta la stampa internazionale è sconvolta dell’iniziativa del nostro governo, non riescono a capacitarsi di come sia possibile che in un paese definito democratico il governo possa arrivare a imbavagliare l’informazione. Forse perchè semplicemnete di democratico non c’è rimasto nulla.

I giornalisti non potranno piu’ riportare le intercettazioni nella loro completezza ma potranno solo riassumerle. Quindi leggeremo delle intercettazioni deformate dall’opinione di colui che le riporta. Un giornalista di destra riassumerà in un modo, quello di sinistra in un altro, tutto questo a discapito della verità che dovrebbe essere un nostro diritto.
Ma c’è un ‘altro punto che mi mette sinceramente a disagio. Se in qulahce intercettazione dovesse uscire un reato compiuto da parte di un vescovo, il Pm sarà obbligato ad avvisare lo stato vaticano. Inutile commentarlo. Sarà inoltre vietato inetrcettare parenti o assistenti di onorevoli, cosi per loro sarà sufficiente usare parenti o assistenti appunto, per non rischiare di essere colti in flagrante.

Io credo che siamo ormai al capolinea, non credo che questo viaggio intrapreso dal governo possa ancora cotinuare nel silenzio generale.

Eremita

L’Aquila protesta contro la censura dei TG – di Peter Parisius

Posted By fred on giugno 21st, 2010

La popolazione aquilana arrabbiata perché i telegiornali hanno taciuto sulla più imponente manifestazione di protesta che si sia mai svolta nella loro città.

Se avete altre MAILING LIST dove mandare il messaggio, fatelo girare il più possibile!

Testo da copiare:

L’Aquila 17 giugno 2010 – comunicato degli abruzzesi in protesta:

DOPO CHE PER MESI A L’AQUILA I MEDIA HANNO ROVISTATO NELLE NOSTRE CASE E NELLE NOSTRE VITE IN MANIERA INVASIVA E IPOCRITA,
DOPO CHE TUTTE LE PARATE DEL GOVERNO SUL NOSTRO TERRITORIO SONO RIMBALZATE SUGLI SCHERMI DI TUTTA ITALIA,
DOPO CHE PER PIU’ DI UN ANNO SI E’ COSTRUITA UN’ENORME BUGIA MEDIATICA FATTA DI SCENOGRAFIE E REPRESSIONI,
IERI, VOI SERVI DEL POTERE DEL COSIDDETTO SERVIZIO PUBBLICO (OLTRE AI SERVI PRIVATI), SIETE RIUSCITI A NON DIRE NULLA (A PARTE TG3 E LA7) DELLA PIU’ GRANDE MANIFESTAZIONE DELLA STORIA DELLA NOSTRA CITTA’.
PIU’ DI 20.000 TRA CITTADINI, FORZE SOCIALI E ISTITUZIONI, HANNO ATTRAVERSATO LA CITTA’ E HANNO INVASO L’AUTOSTRADA BLOCCANDOLA PER PIU’ DI UN’ORA.
ERA NOTIZIA DI APERTURA E INVECE AVETE AVUTO IL CORAGGIO DI NON PARLARNE PER NIENTE.

DOPO AVER USATO LA NOSTRA CITTA’ COME SPOT, ORA CHE LE BUGIE VENGONO A GALLA, NON POTETE FARE ALTRO CHE NASCONDERLA.
MA NON DURERA’, PREPARATEVI PERCHE’ PRESTO CI VEDRETE A ROMA, IN MASSA, A BLOCCARE LA CAPITALE E AD ASSEDIARE IL PARLAMENTO E PALAZZO CHIGI PER PRETENDERE GIUSTIZIA, EQUITA’ E VERITA’.

Intanto, Maria Luisa Busi conferma attraverso Vanity Fair: “Il Tg1 di Minzolini non racconta il Paese”

Vanity Fair dedica la copertina del suo nuovo numero a Maria Luisa Busi, la celebre annunciatrice del TG1 che un mese fa ha deciso di dare le dimissioni per protesta contro l’ignoramus! nei confronti dei problemi del Paese, un diktat del nuovo direttore Augusto Minzolini.

La Busi dice tra l’altro nell’intervista che le sue perplessità erano iniziate con l’editoriale sulla vicenda D’Addario, seguito dalla notizia scorretta su Mills; ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso sono stati il servizio realizzato a L’Aquila e la presa in giro del Trio Medusa sulle famose “notizie leggere. –>http://www.youtube.com/watch?v=_aSrbKGJC8Q&feature=player_embedded

“Mi fa vergognare come un’assassina. Non mi era mai successo nulla di simile a quello che mi è capitato a L’Aquila, in febbraio. Sono stata insultata al grido di ‘vergogna, vergogna’, da normali e pacifici cittadini, perché ero lì a rappresentare il TG1. Lì ho capito che la misura era colma“.

Per ora comunque la Busi ha deciso di restare in RAI con la qualifica di inviato per proporre servizi speciali, anche se pure in questa veste i problemi non mancano: “Va detto che la maggior parte delle mie proposte, da settembre a oggi, sono state ignorate. Niente da fare per servizi sulla crisi, sui precari della scuola, su Termini Imerese, sul Sulcis, sulle donne costrette ad andare all’estero per fare la fecondazione assistita… Mi hanno bocciato anche una storia, con una testimonianza fortissima, sull’eutanasia. Prenderei in considerazione altre offerte, si capisce. Ma credo che cercherò di fare altro” ha concluso la giornalista.

Inchiesta commissione Grandi Rischi – di Emilio Fusari

Posted By fred on giugno 11th, 2010

Emilio Fusari, un uomo abruzzese, colpito un anno fa dal dramma del terremoto, e ora dalla scandalosa mancata esenzione fiscale, ha scritto un interessante intervento per la Fionda e i suoi lettori, che vi invitiamo a leggere con attenzione. Rivogliamo ad Emilio i nostri più sinceri ringraziamenti e i più affettuosi auguri per il futuro.

Quando, l’altra sera a Ballarò, ho sentito Pierluigi Battista dire che i magistrati aquilani pretendevano doti divinatorie dalla Protezione Civile, e che la stessa è indagata per non aver “previsto” il terremoto, credevo di avere le traveggole.

Ora, si fosse trattato, che so, di un Belpietro qualunque, non mi sarei stupito più di tanto di una tale distorsione della realtà.

Il problema però sorge nel momento in cui lo fa un editorialista di punta del Corriere della sera, che è, come si sa, il più noto giornale terzista campione assoluto di cerchiobottismo in Italia; al che mi sorge il dubbio che davvero non sia il merito dell’affermazione ad essere sbagliato, ma che ci sia un vero e proprio metodo di disinformazione generalizzato sulla questione terremoto in Abruzzo.
IL 3 giugno si sono concluse le indagini preliminari volte ad accertare le responsabilità della Commissione Grandi Rischi -e non della Protezione Civile- per la mancata prevenzione -e non previsione- dalla catastrofe.

Sono stati inviati 7 avvisi di garanzia ai vertici della Commissione stessa per omicidio colposo.

Immediata difesa della Protezione Civile(come se fosse essa stessa indagata) e di tutti gli organi filo-governativi che a voce unica rivendicavano l’impossibilità di prevedere un terremoto.

Il problema però è che nessuno ha chiesto alla Commissione di prevedere nulla ma semplicemente di predisporre la popolazione all’eventualità di un possibile terremoto.

6 giorni prima, il 31 marzo, in una riunione durata si e no un ora, si stilò un documento rassicurante sullo sviluppo dello sciame sismico che da mesi interessava tutta l’area aquilana. E allora, come si fa a dire che non ci sarà un terremoto se non è, come ci si è affannati a ripetere, un evento prevedibile? Come ha potuto, l’organo che deve garantire la sicurezza dei cittadini,garantire che non ci sarebbero stati rischi per la popolazione e quindi invitarli a restare comodamente nelle proprie abitazioni?

Perché nei mesi precedenti,in cui già si avvertivano innumerevoli scosse(seppur di lieve e media entità) la Protezione Civile non ha preposto piani per eventuali evacuazioni e la verifica, non dico di tutti gli edifici, ma almeno di quelli giudicati più fatiscenti?

Queste sono le domande, e non altre, a cui la magistratura sta tentando di dare una risposta. Certamente raccontarla in altri modi è nocivo solo nei confronti della verità e di chi a quella verità sta appeso e tenta con tutte le forze di non cadere nel vuoto.

Di nuovo.

Emilio

Altra catastrofe

Posted By Tom on aprile 15th, 2010

Ultim’ora – Ieri mattina un terremoto di grado 7,1 scala Richter ha colpito il Qinghai, regione cinese in area tibetana (come se non ne avessero già abbastanza). Sono oltre 650 le vittime stimate ad ora, e più di 300 i mancanti all’appello.
La scossa ha raso al suolo il 90% degli edifici, per lo più case in legno. I soccorsi sono ostacolati da frane e crolli e una diga in cima a una valle rischia di cedere, come accadde due anni fa, durante il terremoto nel Sichuan , sempre in Cina, quando i morti furono 80.000. In quattro mesi le stragi di Haiti prima, del Cile poi, e quest’ultima in Cina, si sono portate via centinaia di migliaia di anime. Che il pianeta si stia ribellando?

Francesco Dal Moro